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Pisa - Ex manicomio - Volterra

Fotografia
Ho approfittato della visita guidata di "I luoghi dell'abbandono" e sono stato ad esplorare vari edifici facenti parte del complesso. Nato nel 1887 e chiuso nel 1978, ero in vita da un anno, a causa della legge Basaglia. Da allora è in stato di abbandono. Interessante la gestione del professor Lugi Scabia, e la sua ergoterapia, per curare i degenti del manicomio: per tentare il reintegro nella società, Scabia pensava che facendoli vivere all'aperto (all'interno del complesso), senza una vera reclusione, e facendoli "lavorare" con mestieri socialmente utili, di fatto nel complesso del manicomio c'era la Panetteria, il falegname, il bar, la Posta, etc... sarebbe stato più semplice classificare i degenti che avrebbero potuto tornare a fare una vita socialmente utile. Aveva creato una moneta interna, che i degenti ricevevano in cambio del lavoro svolto, e che potevano utilizzare nei "negozi" all'interno del complesso, per comprare sigarette, spedire lettere, riparare indumenti dal sarto, etc.... Ovviamente questo trattamento era riservato per i degenti predisposti. C'erano 3 padiglioni principali, il primo era chiamato Charcot (neuropsichiatra francese), il secondo si chiamava Maragliano (Dario, psichiatra Italiano), e il terzo aveva il nome di un politico, Ferri (Enrico, politico del PSI), poi c'era un quarto padiglione, neurologico civile.Ciò che è diventato famoso nella storia è il padiglione Ferri, per aver ospitato un degente di nome Fernando Nannetti. Ascoltando la storia del figlio dell'infermiere che lo ha conosciuto mi sono convinto che Nannetti non era tutto matto, anzi.....
Quelli citati sopra sono i padiglioni che ho potuto visitare, purtroppo gli altri sono pericolanti e non è consentito l'accesso. Almeno non ufficialmente....
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